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  • Francesca Mani

L'essenziale è invisibile agli occhi


Esiste un luogo segreto dentro ognuno di noi, un luogo fecondo in cui germogliano ricchezza e abbondanza. Scoprirlo fa la differenza. Ritrovarlo ancor di più.

Da lì sgorgano i sogni, i nostri desideri più intimi che parlano il linguaggio del cuore e che poco hanno a che fare con i timori della mente. Eppure nella gran parte dei casi, più che seguire questa energia pura, lasciandoci guidare fiduciosamente lungo la strada esistenziale, diventa più semplice desistere e lasciare andare i nostri sogni. Così le nostre ansie giornaliere fanno da padrone e rimaniamo incastrati in uno stato di sofferenza continua.

Ci siamo mai fermati per un attimo a pensare se la strada percorsa fino a oggi sia quella giusta per noi stessi?

Se le scelte maturate siano state funzionali al nostro reale benessere?

Esiste un’arte che mira al benessere, alla bellezza della vita, alla capacità di prendere le decisioni migliori. E’ l’arte di conoscere se stessi e prenderci cura di chi siamo, di cosa ci fa piacere e cosa non ci fa stare comodi.

La vita non è un nemico da combattere e da cui proteggerci, il vero nemico è la paura di vivere veramente chi siamo e cosa vogliamo, di gioire, di cambiare e di lasciare ogni nostra certezza per aprirci al nuovo e che può renderci liberi dalle convinzioni e dagli attaccamenti che ci bloccano.


Diceva Antoine De Saint Exupery nel “Piccolo Principe”: Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi.

Proprio così! Se ascoltiamo il nostro cuore, la nostra parte più profonda di noi, lì arriveranno messaggi veri e utili per la nostra gioia di vivere.


Quanto tempo trascorriamo a preoccuparci e occuparci degli altri, senza prenderci cura di noi stessi?

Occorre conoscere l’altro per potersene occupare, per andargli incontro, ma cosa succede quando dobbiamo prenderci cura di noi stessi?

Purtroppo, il più delle volte questo tempo non troviamo. Allora può aiutarci immaginare di voler prenderci cura di noi stessi come se fossimo la persona a cui vogliamo molto bene, come un’amica carissima, un fratello, un compagno. Come tratto questa persona? Quanto tempo dedico a stare insieme a lui/lei? In genere, quando si vuole bene ad una persona, la ascoltiamo con interesse, le perdono un errore, rispettiamo le sue idee… come mai invece è così difficile rivolgere tutta questa cura a noi stessi?

Per cambiare questo atteggiamento poco amorevole nei nostri confronti possiamo dedicare del tempo per stare da soli con noi stessi e ascoltare i nostri veri bisogni con interesse e perdonarci alcuni errori e imparare da essi.

Fermarci, respirare consapevolmente e fare un po' di spazio nella corsa quotidiana è il primo dono che possiamo fare a noi stessi.


Il “presente”, come dice l’etimologia della parola, è un “dono", un dono essenziale anche se invisibile agli occhi. Tutta la nostra vita può trasformarsi in un dono se riusciamo a riconoscerla come tale e di conseguenza le nostre giornate saranno più ricche e gioiose.


Il mio augurio di cuore a tutti voi e ai vostri cari per le prossime feste è di dedicare del tempo prezioso per sorridere a voi stessi e alla Vita!


Se volete lasciate le vostre riflessioni, chiamatemi o scrivetemi:

cell. 334 5854416 - francescamani16@gmail.com

Francesca Mani, Gestalt counselor, esperta di teatroterapia, Formatrice A.I.C.o

Qualcosa in più su di me: https://www.todocambiaassociazione.org/francesca-mani



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