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  • Francesca Mani

Come la “Gestalt” ci aiuta a vivere meglio.


Il tutto è diverso dalla somma delle parti (F. Perls)

Oggi vorrei condividere con voi la passione per la mia professione di Gestalt Counselor, una professione della relazione d’aiuto.

Da oltre 10 anni la mia professione si è evoluta con me, con i miei studi, con le mie esperienze personali, con la mia parte spirituale e con la piacevole e indissolubile ricerca delle potenzialità umane attraverso la filosofia della Gestalt.

La Gestalt si può considerare come un modo di affrontare la vita, una vera “arte di vivere”. L’obiettivo primario è quindi favorire lo sviluppo e l’evoluzione della persona nella sua interezza.

L’essere umano ha un desiderio profondo di crescere, migliorarsi, svilupparsi e realizzarsi e le aspirazioni intellettuali e spirituali, quanto i bisogni primari, possono rendere possibile tutto questo.

Per tutte queste ragioni, nel mio lavoro, individualmente o in coppia, non separo l’aspetto corporeo da quello mentale e spirituale, ma considero la persona nella sua globalità.

Il nucleo dei principi su cui si basa la visione gestaltica e il mio lavoro sono aspetti e sfaccettature di un unico modo di essere al mondo: qui e ora, consapevolezza e responsabilità.

Qui e ora

Qui e ora significa considerare che l’unica realtà concreta, a cui possiamo riferirci per migliorare la nostra vita, è quella che la persona sta vivendo in quel momento.

In realtà, quello che accade è che noi spesso viviamo in funzione di qualcosa che è già accaduto a cui rimaniamo attaccati o in funzione di qualcosa che in base alla nostra storia pensiamo debba accadere.