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Automassaggio della medicina tradizionale cinese


Spesso siamo presi dalle abitudini, dalla nostra quotidianità piena di attività e impegni e non ci rendiamo conto se stiamo bene o male.

Sono un'operatrice del massaggio della medicina cinese, vengono da me persone che sentono dolore al collo, alle spalle, alla schiena: spesso hanno fatto cure, esami diagnostici ma non hanno risolto.

Quello che emerge è che spesso le persone hanno posture scorrette convinte di stare rilassate e comode .

Non so se sapete il trucco per bollire una rana: ammesso che vi piacciano le rane bollite, vanno cotte come le aragoste da vive, cosa estremamente cruenta, ma non è questo il punto; se provate a buttare la rana in acqua bollente, questa al contatto con il calore farà un salto ( cosa che la sua collega aragosta non può fare...) e se la darà a gambe, con il risultato di avere una rana arrabbiata che salta per la cucina; il trucco per bollirla e metterla in pentola ad acqua a temperatura ambiente e far andare a fuoco lento. In questo modo la rana si abitua dolcemente al tepore, poi al calore e quando la temperatura sarà insopportabile, non avrà più le risorse per scappare.


Il concetto della "scomodità" che se diluita nel tempo non viene percepita come dannosa o pericolosa è quello che porta la rana alla morte e noi esseri umani a trovarci annodati in posture che diventano vere corazze o armature che ci danno enormi problemi.


Proprio perchè basta abituarsi poco alla volta non avvertiamo la fatica di adeguarci a qualcosa che non rietra nel nostro stile: questo concetto può anche essere rivoltato a nostro favore! Quante volte abbiamo pensato a stravogere la nostra vita, a fare una dieta, ad andare in palestra tutti i giorni, a bere una tisana depurativa dopo pasto o a meditare tutti i giorni, ma poi dopo una settimana tutto è tornato come prima con aggiunta del senso si frustrazione e di colpa. Non importa stravolgere la nostra quotidianità, occorre solo gentilezza.

Se salgo sempre in ascensore mi posso impegnare a fare un piano di scale a piedi.

Se bevo il caffè con tre cucchiani di zucchero, magari posso metterne solo due.

Se uso sempre la macchina, posso decidere di parcheggiare a 250 mt da casa.

Un cambiamento piccolo, quasi imperccettibile che non pesa, ma che consolidato nel tempo può dare un grande cambiamento.


Ed è proprio sul concetto dei piccoli passi gentili, che possiamo prenderci tutti i giorni pochi minuti per un tocco di automassaggio che possa darci un benessere duraturo anche se inizialmente magari non eclatante.


Un piccolo gesto come strofinarsi le mani palmo contro palmo, con gentilezza e poi appogiarle sul volto, oppure nella zona lombare o sotto l'ombelico. Appoggiare e lasciare riposare: sentire la temperatura, sentire la consistenza della pelle e gustarsi la sensazione di essere capaci di prendersi cura di noi stessi. Un gesto piccolo, poco impagnativo, ma se ripetuto quotidianamente può essere di sollievo e di conforto.

E come la rana si abitua al calore, così noi possiamo abituarci ad atti di cura e benessere e senza accorgercene e desiderare di averne altri, magari ascoltando musica o camminando lungo un fiume.


In quello che facciamo possiamo mettere gentilezza e dolcezza, per noi e per chi sta vicino a noi.


Maria Grazia Coccioli operatore del Massaggio della Medicina Tradizionale Cinese

per informazioni su trattamenti e corsi cell.3491686825 - mail: mg.coccioli@virgilio.it



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